Nike si allontana da RTFKT: la vendita del progetto NFT dopo la causa legale degli investitori

Nike, gigante del settore sportivo, ha recentemente annunciato la vendita dell’intero portafoglio RTFKT, la sua unità dedicata ai collezionabili digitali basati su blockchain. L’operazione, avvenuta alcuni mesi dopo una causa intentata da investitori che mettevano in dubbio la sostenibilità del modello di business, segna la conclusione di un esperimento che aveva cercato di fondere moda, tecnologia e cultura digitale.

L’evento non è soltanto un semplice trasferimento di asset: è un segnale forte sullo stato attuale del mercato NFT (non fungible token) e sulle pressioni economiche che stanno facendo riflettere molte aziende sulla loro presenza digitale. In questo articolo analizziamo i motivi che hanno portato Nike a chiudere l’unità RTFKT, il contesto di mercato che ha alimentato l’operazione e le implicazioni per il futuro delle criptovalute collezionabili.

RTFKT: da startup a brand di fascia alta

Nel 2018 nasce RTFKT Studios come startup indipendente, guidata da una squadra di creativi, designer e programmatori con una visione radicale: creare oggetti digitali che potessero essere posseduti, scambiati e personalizzati in un mondo virtuale. Il nome stesso è un acronimo di “Real Time Fine Kinetic”, ma la sua missione è più semplice: portare l’esclusività della moda tradizionale nella realtà aumentata e nei videogiochi.

Il 2021, RTFKT cattura l’attenzione di Nike, che la acquisisce per circa 2,5 miliardi di dollari, con l’obiettivo di espandere la propria presenza nella sfera digitale e di attingere alla crescente domanda di esperienze immersive da parte dei consumatori. Il progetto si inserisce in una strategia più ampia di Nike, che ha già collaborato con piattaforme come Roblox e ha lanciato la propria linea di sneakers “Cryptokicks” in collaborazione con artisti e designer emergenti.

La causa degli investitori: un punto di svolta

Nel maggio 2023, un gruppo di investitori ha intentato una causa contro Nike, accusandola di non aver rispettato le promesse di investimento relative a RTFKT. Secondo i querelanti, la società avrebbe diluito il valore delle azioni dell’unità, comprometendo la redditività attesa. L’azione legale, sebbene ancora in corso, ha messo in luce la crescente frustrazione tra gli investitori che vedevano in RTFKT un investimento rivoluzionario ma rischioso.

Il caso ha avuto ripercussioni immediate sul morale interno e sulla percezione pubblica di Nike come pioniera del settore digitale. L’azienda ha dovuto riconsiderare la propria strategia, valutando se la decentralizzazione delle collezioni digitali fosse in linea con i propri obiettivi di lungo termine.

Pressioni di mercato e l’ascesa e la caduta degli NFT

Il mercato degli NFT è stato caratterizzato da fasi di boom e di correzione. Nel 2021 e 2022, le vendite di collezionabili digitali hanno raggiunto picchi storici, con opere d’arte virtuali che hanno superato i 10 milioni di dollari. Tuttavia, la stessa volatilità che ha alimentato il boom ha portato a un calo rapido dei prezzi, con molte piattaforme che hanno dovuto ridurre le commissioni e rivedere i propri modelli di business.

Alcuni analisti attribuiscono la flessione dei prezzi alla saturazione del mercato, alla mancanza di asset di valore duraturo e alla crescente regolamentazione governativa. Nella stessa fascia di tempo, le criptovalute tradizionali hanno subito una significativa deflazione, rendendo gli investimenti in NFT ancora più rischiosi per le aziende che cercano di mantenere la fiducia degli azionisti.

La decisione di Nike: chiusura della unità e vendita del portafoglio

Nel febbraio 2024, Nike ha annunciato la chiusura della sua unità digitale RTFKT e ha iniziato la vendita del portafoglio di collezionabili NFT. La decisione è stata motivata da una combinazione di fattori: la necessità di ridurre i costi operativi, la pressione degli investitori per un ritorno più rapido e la difficoltà di mantenere una posizione di leadership in un mercato in rapido cambiamento.

L’operazione di vendita è stata descritta come una “transizione strategica” per Nike, che intende concentrare le proprie risorse su linee di prodotto più tradizionali e su iniziative di sostenibilità. Il portafoglio, che comprendeva oltre 30 collezioni digitali di alto profilo, è stato diviso tra diverse piattaforme blockchain, tra cui Ethereum, Solana e Polygon, al fine di massimizzare la liquidità e ridurre i costi di transazione.

Implicazioni per gli investitori e gli utenti

Per gli investitori, la vendita rappresenta una possibile recupero parziale delle perdite, ma anche un segnale di avvertimento su come le aziende possono adattarsi a un mercato NFT in evoluzione. Per gli utenti, la chiusura di RTFKT significa che alcune collezioni digitali non saranno più aggiornate o gestite da un'entità dedicata, ma potranno continuare a essere possedute grazie alla natura decentralizzata dei token.

Il futuro degli NFT: più che collezionabili, l’ecosistema digitale

Nonostante la vendita di RTFKT, il futuro degli NFT non è necessariamente negativo. Molte aziende stanno riconsiderando l’uso dei token non fungibili non solo come prodotti di lusso, ma come strumenti per la fidelizzazione del cliente, per la gestione di diritti digitali e per la creazione di comunità attive.

Il concetto di “metaverse” continua a evolversi, con piattaforme che integrano l’uso di NFT per personalizzare l’esperienza utente. In questo contesto, le criptovalute e i token digitali possono fungere da valuta interna, da badge di status e da mezzo per accedere a contenuti esclusivi. L’interesse degli investitori rimane alto, ma si sposta verso modelli di business più sostenibili, basati su revenue sharing, royalties e partnership a lungo termine.

Conclusioni

La chiusura di RTFKT da parte di Nike è un caso emblematico di come le aziende devono navigare tra l’innovazione digitale e la realtà del mercato. L’operazione sottolinea l’importanza di una strategia di investimento chiara, della gestione del rischio e della capacità di adattamento rapido alle dinamiche del settore. Mentre il mercato NFT continua a evolvere, gli investitori, i consumatori e le aziende dovranno rivedere i propri modelli, focalizzandosi su valore reale, sostenibilità e integrazione con le esperienze fisiche.

In sintesi, la decisione di Nike non è un fallimento, ma piuttosto un punto di svolta che potrebbe aprire nuove strade per l’adozione di tecnologie emergenti in modo più equilibrato e redditizio.

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