Il prezzo di Bitcoin sta vivendo un rally di sollievo? Analisi dei dati on‑chain nel 2026
Bitcoin supera i 90.000 dollari: un rally di sollievo? Analisi dei dati on‑chain e prospettive future nel 2026.
59 articoli trovati
Bitcoin supera i 90.000 dollari: un rally di sollievo? Analisi dei dati on‑chain e prospettive future nel 2026.
Bitcoin mantiene livelli intorno ai 90.000$, mentre i flussi ETF si invertono e le istituzioni rivedono le proprie strategie di investimento, segnando un nuovo capitolo del mercato cripto.
Bitcoin si consolida intorno ai 90.000 $ mentre i trader attendono la decisione della Corte Suprema sui dazi commerciali statunitensi. Analisi di mercato, fattori macroeconomici e scenari futuri.
Il crollo di ottobre ha cancellato l’era del rendimento facile in cripto: BitMEX avverte di una nuova realtà di rischio e gestione del margine.
Il recente calo dei profitti realizzati di Bitcoin, prima della nuova ondata di rialzo, secondo Glassnode, indica un potenziale momento di profit‑taking e offre spunti per gli investitori.
Bitcoin resta sotto pressione: investitori retail in attesa mentre il prezzo si consolida attorno ai $90.000, con la resistenza a $94.000 che impedisce nuovi rialzi.
I bull del Bitcoin puntano sui 91.000$ mentre il volume di trading di inizio 2026 sostiene un rally positivo, segnalando ottimismo per il primo trimestre.
Il prossimo rally di Bitcoin potrebbe cambiare il panorama per i detentori a breve termine: analisi delle dinamiche di mercato e delle implicazioni emotive.
Esplora il futuro di Bitcoin, oro e argento nel 2026. Analisi approfondita di scarsità, liquidità e strategie di investimento per un mercato in evoluzione.
Il trader di Bitcoin mantiene il target di 76 000 $ nonostante la resistenza a 95 000 $: analisi tecnica, sentiment e strategie di rischio per investitori retail e istituzionali.
Il potenziale minimo di Bitcoin potrebbe assestarsi a $88.000 nel prossimo ciclo se il divario CME rimane aperto: analisi e prospettive
Il volume di trasferimento di Bitcoin è in calo costante da tre anni, segnalando un possibile rallentamento dell’attività della rete nonostante l’altezza dei prezzi.