Le associazioni finanziarie cinesi rilevano i RWAs come “pericolosi”: l’impatto sulla tokenizzazione degli asset

Il panorama delle criptovalute in Cina è stato nuovamente colpito da una decisione di alto livello, con le principali associazioni finanziarie del paese che hanno classificato i Real-World Asset token (RWAs) come attività a rischio. Questa mossa, annunciata in un rapporto recente, segna un ulteriore passo verso la restrizione di forme innovative di finanza digitale, mettendo in luce le tensioni tra innovazione e controllo di stato.

Cos’è un RWA e perché è stato oggetto di attenzione?

Un Real-World Asset token è un token digitale che rappresenta un asset tangibile o intangibile realizzato in un mercato tradizionale, come immobili, titoli, materie prime o persino crediti. Nel modello di tokenizzazione, l’asset è suddiviso in quote digitali, che possono essere scambiate su piattaforme blockchain, offrendo liquidità e accessibilità a investitori di tutto il mondo.

Negli ultimi anni, la tokenizzazione ha guadagnato popolarità come strumento per democratizzare l’investimento e semplificare la gestione di portafogli complessi. Tuttavia, la sua natura intermedia tra finanza tradizionale e criptovaluta ha suscitato preoccupazioni tra i regolatori, che temono la possibilità di evitare controlli, frodi o volatilità indesiderata.

Il nuovo posizionamento delle associazioni finanziarie cinesi

Secondo il rapporto, le associazioni finanziarie hanno annunciato ufficialmente che i RWAs devono essere trattati come attività rischiose. Questo significa che gli investitori in token che rappresentano asset reali sono tenuti a rispettare requisiti di capitale più severi, a monitorare la qualità del collaterale e a convalidare la trasparenza delle operazioni.

In pratica, le istituzioni cinesi che vogliono offrire o accettare RWAs dovranno sottoporsi a controlli di conformità più stringenti, con l’obiettivo di mitigare i rischi di liquidità e di evasione fiscale. La decisione è in linea con una serie di misure restrittive introdotte negli ultimi anni, tra cui la proibizione delle stablecoin e del mining di criptovalute.

Confronto con le stablecoin e i “air coins”

Le stablecoin, criptovalute ancorate a valute fiat o a beni, sono state dichiarate illegali in Cina per la loro potenziale capacità di eludere il controllo monetario statale. Allo stesso modo, i cosiddetti “air coins” – criptovalute che non hanno un vero valore intrinseco o che sono emesse senza un reale asset di base – sono stati banditi perché considerati speculativi e potenzialmente dannosi per i consumatori.

Con la classificazione dei RWAs come rischiosi, le autorità cinesi sembrano cercare di estendere la stessa prudenza alle forme più avanzate di tokenizzazione. L’obiettivo è garantire che ogni token rappresenti un asset reale verificabile e che gli investitori siano protetti da frodi e manipolazioni di mercato.

Il mining di criptovalute: un’ulteriore restrizione

Il mining, l’attività di validazione delle transazioni tramite potenza di calcolo, è stato proibito in Cina per ridurre l’impatto ambientale e consolidare il controllo sul flusso di criptovalute. La nuova classificazione dei RWAs rientra in questa strategia più ampia di regolamentazione, che mira a limitare la libertà di circolazione delle criptovalute e a rafforzare il sistema bancario tradizionale.

Implicazioni per gli investitori e le piattaforme di tokenizzazione

Le ramificazioni di questa decisione sono molteplici. Per gli investitori cinesi e internazionali, la necessità di aderire a standard più rigorosi comporta costi aggiuntivi e una maggiore complessità nella gestione del portafoglio. Le piattaforme di tokenizzazione dovranno investire in sistemi di verifica, audit di terze parti e infrastrutture di reporting per soddisfare i requisiti di conformità.

Inoltre, l’ampliamento della normativa rischia di frenare l’adozione di tecnologie blockchain innovative in Cina, un paese che è stato a lungo considerato un hub per lo sviluppo di nuovi modelli di business basati su smart contract e tokenizzazione.

Reazioni del settore e prospettive future

Le reazioni nel settore sono state miste. Alcuni esperti sostengono che la regolamentazione più severa sia necessaria per proteggere gli investitori e garantire la stabilità finanziaria. Altri, invece, vedono questa mossa come un ostacolo all’innovazione, limitando la competitività della Cina nel mercato globale delle criptovalute.

Nel lungo termine, la Cina potrebbe adottare un approccio più equilibrato, definendo categorie di RWAs che siano ritenute “sicure” con requisiti meno stringenti, simili a quelli applicati ai titoli tradizionali. Tuttavia, questa evoluzione richiederà una collaborazione stretta tra settore pubblico e privato.

Il ruolo delle autorità di vigilanza finanziaria

Il rapporto sottolinea l’importanza di una supervisione più attiva da parte delle autorità di vigilanza finanziaria, come la People’s Bank of China e la China Banking Regulatory Commission. Queste istituzioni dovranno monitorare costantemente l’implementazione della normativa, garantire la trasparenza delle operazioni e intervenire in caso di anomalie.

Il nuovo quadro normativo prevede anche la possibilità di imporre sanzioni severe per le violazioni, compresi l’abolizione delle licenze operative e multe salate. Ciò spinge le istituzioni a vigilare attentamente l’uso dei RWAs, minimizzando i rischi di frode e di mercato.

Conclusioni

La decisione delle associazioni finanziarie cinesi di classificare i RWAs come attività rischiose segna un punto di svolta nel tentativo di regolare l’ecosistema delle criptovalute. Mentre la tokenizzazione di asset reali offre grandi potenzialità di inclusione finanziaria e di efficienza, la necessità di controlli più rigorosi è indiscutibile per prevenire abusi e garantire la stabilità del sistema finanziario.

Per gli investitori, le piattaforme e i regolatori, l’obiettivo comune sarà quello di trovare un equilibrio tra l’innovazione e la sicurezza, assicurando che la tokenizzazione rimanga una risorsa valida e affidabile nel panorama finanziario globale.

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