BNY lancia depositi tokenizzati: finanza avvicinata alla blockchain

Negli ultimi anni il settore bancario tradizionale ha dovuto confrontarsi con una crescente pressione da parte delle nuove tecnologie, in particolare la blockchain e le criptovalute. Mentre la maggior parte delle istituzioni finanziarie ha iniziato a esplorare queste soluzioni, poche hanno compiuto un passo così audace come il Bank of New York (BNY). L’istituto ha annunciato il lancio di un servizio di depositi tokenizzati accessibile esclusivamente ai clienti istituzionali, realizzato su una rete blockchain permissioned di proprietà.

Questo sviluppo rappresenta un punto di svolta significativo: BNY sta integrando la potenza della tokenizzazione con la solidità della tradizione bancaria, offrendo nuove modalità di investimento e di gestione delle attività finanziarie. Ma cosa significa esattamente depositare in token? E quali implicazioni ha per il mercato tradizionale?

Il contesto del mercato TradFi e la spinta verso la blockchain

Negli ultimi due decenni, il settore finanziario tradizionale (TradFi) ha affrontato cambiamenti radicali. L’avvento di fintech, il crescente interesse per le criptovalute e la ricerca di maggiore efficienza hanno spinto le banche a cercare soluzioni tecnologiche più agili. La blockchain, con la sua capacità di garantire trasparenza, sicurezza e riduzione dei costi di intermediazione, è emersa come la tecnologia chiave per raggiungere questi obiettivi.

Le istituzioni tradizionali hanno iniziato a sperimentare applicazioni di blockchain in vari ambiti: dalla gestione delle transazioni interbancarie alla creazione di piattaforme di pagamento più rapide. Tuttavia, la maggior parte di queste iniziative rimaneva in fase di prototipo o di test, principalmente per motivi regolamentari e di scala.

In questo scenario, BNY ha deciso di fare un salto di qualità, introducendo depositi tokenizzati che combinano la fiducia del sistema bancario con l’innovazione della blockchain.

Cosa sono i depositi tokenizzati?

Definizione

I depositi tokenizzati sono rappresentazioni digitali di asset tradizionali, che possono essere detenuti, scambiati e gestiti su piattaforme blockchain. In pratica, un deposito bancario tradizionale viene “tokenizzato” in base a unità digitali, che possono essere trasferite in modo rapido e sicuro tra le parti interessate.

Vantaggi

1. Liquidità immediata: i token possono essere scambiati 24 ore su 24, migliorando la liquidità rispetto ai depositi tradizionali, che spesso richiedono tempi di elaborazione di giorni.

2. Riduzione dei costi di intermediazione: eliminando intermediari, la transazione diventa più economica e veloce.

3. Trasparenza: la blockchain garantisce un registro inalterabile delle transazioni, aumentando la fiducia degli investitori.

Rischi

La tokenizzazione introduce nuove sfide: la gestione delle chiavi private, la dipendenza dalla sicurezza della piattaforma e la necessità di conformità normativa in un contesto ancora in evoluzione.

BNY e la sua nuova offerta

Infrastruttura permissioned

BNY ha scelto una blockchain permissioned, ossia una rete a cui solo gli utenti autorizzati possono accedere. Questo approccio consente di mantenere la sicurezza e la privacy richieste dalle istituzioni finanziarie, garantendo al contempo la scalabilità necessaria per gestire un grande volume di transazioni.

Come funziona per i clienti istituzionali

Il processo di tokenizzazione è stato semplificato per i clienti istituzionali. Una volta che un cliente deposita il denaro presso BNY, la banca emette un token digitale corrispondente, che può essere trasferito o negoziato su piattaforme compatibili. Il cliente può monitorare in tempo reale la posizione del token, usufruendo di strumenti di analisi e reporting integrati.

Implicazioni regolamentari

La scelta della blockchain permissioned ha facilitato la conformità con le normative vigenti, come il GDPR e le direttive sul commercio elettronico. Inoltre, la banca ha collaborato con le autorità di regolamentazione per garantire che i token siano trattati come strumenti finanziari riconosciuti, con adeguati requisiti di reporting e controllo del rischio.

Impatto sul settore bancario

Competizione con fintech

Con questa mossa, BNY si posiziona come ponte tra il mondo tradizionale e quello tecnologico. I fintech, spesso più agili, hanno già introdotto tokenizzazione in alcuni servizi. BNY, grazie alla sua lunga storia e alla sua rete di clienti istituzionali, può offrire soluzioni più robuste e conformi.

Effetti sulla liquidità e sulla trasparenza

La tokenizzazione consente di trasformare asset meno liquidi in strumenti più liquidi, riducendo i tempi di inattività e migliorando la gestione del capitale. La trasparenza della blockchain, inoltre, permette di ridurre la possibilità di frodi e di aumentare la fiducia tra le parti.

Prospettive future

Scalabilità

Man mano che la tecnologia evolverà, BNY prevede di espandere l’offerta includendo più tipologie di asset tokenizzati, come titoli, obbligazioni e persino beni immobili. La scalabilità della piattaforma consentirà di gestire volumi crescenti senza compromettere la performance.

Possibili evoluzioni

Si prevede che la tokenizzazione possa integrarsi con altre innovazioni, come i contratti intelligenti (smart contracts) per automatizzare la gestione delle condizioni contrattuali, o con i sistemi di pagamento cross-border per ridurre ulteriormente i costi di transazione.

In conclusione, l’introduzione da parte di BNY dei depositi tokenizzati segna un'importante evoluzione nel mondo della finanza tradizionale. La banca dimostra che è possibile combinare la stabilità delle istituzioni finanziarie con le potenzialità della tecnologia blockchain, aprendo nuove strade per la gestione degli asset e per la crescita del mercato finanziario globale.

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