Arthur Hayes denuncia il nuovo strumento di liquidità della Fed: un’altra stampa monetaria nascosta

Il recente saggio di Arthur Hayes, cofondatore di BitMEX, pubblicato su Substack, ha riacceso il dibattito sul ruolo della Fed nella gestione della liquidità. Hayes sostiene che il nuovo strumento della Fed, chiamato Reverse Mortgage Purchase (RMP), non è altro che un’ulteriore forma di stampa di moneta, mascherata da intervento di mercato. Secondo lui, la procedura è simile a quella delle politiche di quantitative easing (QE) adottate negli ultimi anni, ma con l’obiettivo di favorire asset rari come Bitcoin e altre criptovalute.

Il contesto della politica monetaria americana

Per comprendere la critica di Hayes, è fondamentale ricordare la storia della Fed nella gestione della liquidità. Dal 2008, in risposta alla crisi finanziaria globale, la Fed ha introdotto una serie di programmi QE, acquistando titoli di stato e obbligazioni per iniettare liquidità nel sistema bancario. L’obiettivo era stimolare l’economia, ridurre i tassi di interesse e sostenere la crescita.

Negli ultimi anni, tuttavia, la Fed ha dovuto affrontare nuove sfide, tra cui l’inflazione in crescita e la necessità di mantenere la stabilità finanziaria. Per questo motivo, ha ampliato la propria gamma di strumenti di liquidità, introducendo programmi di prestito e acquisto di titoli più flessibili.

Cos’è l’Reverse Mortgage Purchase (RMP)

L’RMP è un nuovo programma di liquidità che consente alla Fed di acquistare titoli di stato a breve termine da istituzioni finanziarie. A differenza dei tradizionali programmi di QE, l’RMP si concentra su strumenti a breve termine, con la finalità di garantire che i mercati rimangano idonei a fornire liquidità alle imprese e ai consumatori.

Secondo la Fed, l’RMP è destinato a rafforzare la stabilità del sistema finanziario, ridurre la volatilità dei mercati e migliorare la disponibilità di credito. Hayes, tuttavia, sostiene che il programma è stato concepito per la stampa di moneta, e che la Fed sta in realtà aumentando la quantità di valuta in circolazione.

La critica di Hayes: un nuovo strumento di stampa monetaria

La comparazione con l’QE

Hayes sostiene che l’RMP riprende le stesse dinamiche del QE, con l’unica differenza che ora la Fed si concentra su titoli a breve termine. La stampa di moneta avviene quando la Fed acquista titoli, aumentando l’equivalente di moneta in circolazione. Se la Fed continua a fare acquisti di titoli, la quantità di moneta in circolazione aumenta, il che può portare a inflazione.

Il vantaggio per l’ecosistema delle criptovalute

Un punto cruciale della sua argomentazione è che i flussi di liquidità generati dall’RMP tendono a favorire gli asset rari, come Bitcoin. L’aumento della liquidità nelle borse di criptovalute si traduce in un incremento dei prezzi di asset come Bitcoin, garantendo così un ritorno per gli investitori che detengono tali asset.

Il rischio di una stampa monetaria diseguale

Hayes avverte che l’RMP può creare una distorsione nella distribuzione della liquidità, con un effetto più marcato sui mercati delle criptovalute. Se la Fed continua a stampare moneta in questa maniera, la domanda di asset digitali continuerà a crescere, potenzialmente spingendo i prezzi oltre una soglia sostenibile.

Le implicazioni per l’economia globale

Il sostegno di una grande banca centrale a strumenti di liquidità che favoriscono gli asset digitali solleva interrogativi importanti. Se la Fed continua a stampare moneta in questa maniera, potrebbe accentuare le già significative disuguaglianze economiche, con un impatto sulle dinamiche di mercato a livello globale.

Inoltre, la dipendenza da strumenti di liquidità come l’RMP può limitare la capacità delle banche centrali di gestire la crisi in modo proattivo, aumentando la dipendenza dal mercato delle criptovalute. Se la domanda di Bitcoin e altri asset digitali dovesse diminuire, la stabilità del sistema finanziario potrebbe essere compromessa.

Reazioni del mercato e commenti di esperti

Le reazioni al saggio di Hayes sono state contrastanti. Alcuni analisti economici sostengono che la Fed stia semplicemente cercando di mantenere la stabilità finanziaria, mentre altri credono che il programma sia un modo per la Fed di rinnovare la stampa di moneta in maniera più discreta.

Gli esperti di criptovalute hanno iniziato a discutere su come l’RMP possa influenzare i prezzi delle valute digitali. Alcuni sostengono che la Fed stia creando un “cercale” di liquidità che favorisce l’ecosistema delle criptovalute, mentre altri chiedono maggiore trasparenza nei processi decisionali della Fed.

Conclusioni

In sintesi, Arthur Hayes mette in luce una potenziale discontinuità tra gli obiettivi dichiarati della Fed e le reali dinamiche di liquidità generate dal nuovo strumento RMP. Se la Fed continua a stampare moneta in questa maniera, l’equilibrio del mercato potrebbe subire un notevole impatto, con conseguenze potenzialmente negative per l’economia globale e la stabilità dei mercati finanziari. È fondamentale, quindi, che gli stakeholder osservino attentamente le evoluzioni della politica monetaria e valutino con attenzione l’effetto a lungo termine di tali strumenti.

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