Memecoin in rovescio: 11,6 milioni di token cessano di circolare nel 2025
Il 2025 ha segnato un anno di rovesciamento per il mondo delle memecoin. Queste criptovalute, nate dall’entusiasmo collettivo e dalla cultura internet, hanno subito un calo drastico, con oltre 11,6 milioni di token che hanno smesso di essere scambiati o sono diventati inattivi. La cifra, superiore di gran lunga ai dati degli anni precedenti, ha lasciato il mercato in stato di shock, costringendo investitori e analisti a riconsiderare la sostenibilità di questo segmento.
Il contesto di un mercato in evoluzione
Negli ultimi anni, le memecoin sono emerse come fenomeno di massa, grazie alla loro capacità di attirare l’attenzione sui social media. Token come Dogecoin, Shiba Inu e più recentemente Kishu Inu hanno fatto notizia per le loro fluttuazioni estreme e la partecipazione di celebrità. Tuttavia, la mancanza di fondamentali solidi, la dipendenza da hype e la volatilità estrema hanno reso questi asset particolarmente vulnerabili ai cambiamenti di sentiment.
Perché 11,6 milioni di token sono spuntati dal mercato
Secondo le analisi di CoinGecko, la drastica riduzione del numero di token attivi è dovuta a diversi fattori:
- Lealtà degli investitori: con la perdita di fiducia, molti detentori hanno venduto in panico, lasciando i token sul mercato.
- Regolamentazione più stringente: autorità di vigilanza in vari paesi hanno intensificato la sorveglianza, imponendo requisiti di KYC più severi e aumentando la pressione su piattaforme di scambio.
- Scarsa liquidità: token con volume di scambio basso sono più suscettibili a smontamenti improvvisi, poiché pochi trader possono sopportare le grandi oscillazioni.
- Strategie di “pump and dump”: molte memecoin sono state oggetto di schemi di manipolazione di mercato, che alla fine si sono rivelati non sostenibili.
L’impatto dei regolatori
Il 2025 ha visto un aumento delle normative in paesi come l’India, dove le nuove regole KYC hanno reso più difficile l’onboarding di nuovi utenti. Ciò ha ridotto la base di investitori, contribuendo alla diminuzione della domanda di token. Inoltre, la pressione delle autorità sugli exchange ha spinto molte piattaforme a rimuovere i token più rischiosi dalla loro offerta.
Esempi di token che hanno lasciato il mercato
Tra i più noti, Dogecoin ha subito un calo del 80% rispetto ai picchi del 2021. Shiba Inu, pur mantenendo qualche presenza, ha visto il suo volume di scambio ridursi di oltre il 50%. Altri token emergenti, come Kishu Inu e SafeMoon, sono stati persino sospesi dalle principali piattaforme di trading a causa di pratiche di mercato sospette.
Reazioni degli investitori
Molti investitori, soprattutto quelli meno esperti, si sono trovati in una situazione di perdita significativa. Le piattaforme di trading hanno avvertito i propri utenti sulla volatilità elevata e hanno consigliato cautela. Alcuni fondatori di progetti hanno lanciato comunicati per rassicurare la community, ma la fiducia era già compromessa.
Lezioni per il futuro
1. Valutare la sostenibilità: investire in token con fondamentali chiari, come partnership strategiche o utilità concreta.
2. Verificare la liquidità: un volume di scambio elevato è spesso indicatore di una base di investitori stabile.
3. Essere consapevoli delle normative: rimanere informati sulle leggi locali può prevenire sorprese legali.
Il ruolo delle piattaforme di scambio
Gli exchange hanno svolto un ruolo cruciale nel filtrare i token meno affidabili. Alcune piattaforme hanno adottato politiche di “listing criteria” più stringenti, escludendo progetti con bassa trasparenza o pratiche di marketing ingannevoli. Questo ha contribuito a migliorare la percezione della sicurezza nel mercato delle criptovalute.
Il futuro delle memecoin
Nonostante il calo, alcune memecoin stanno cercando di reinventarsi. Alcuni progetti hanno introdotto tokenomics più equilibrati, governance decentralizzata e partnership con aziende reali. Tuttavia, il panorama rimane incerto e richiederà tempo per ristabilire la fiducia degli investitori.
Conclusioni
Il 2025 è stato un anno di lezione per chi opera nel settore delle criptovalute. La caduta di 11,6 milioni di token sottolinea l'importanza di analisi fondamentali, regolamentazioni adeguate e una gestione prudente del rischio. Per gli investitori, la chiave sarà rimanere informati, diversificare gli asset e valutare con attenzione la sostenibilità dei progetti prima di impegnare capitali significativi.